C’è un modo diverso di vivere il Natale, lontano dal rumore e vicino alle persone. È quello scelto da AICS Torino, che domenica 14 dicembre alle 20.30 porta al Conservatorio Giuseppe Verdi il 2° Memorial Sergio Ramella, una serata in cui il jazz diventa linguaggio di memoria, partecipazione e investimento culturale.
Sul palco si alterneranno i giovani talenti di Too Young To Jazz, progetto che negli anni si è affermato come una delle realtà più interessanti nel panorama nazionale per la valorizzazione delle nuove generazioni di musicisti, affiancati da special guest del jazz italiano. Un dialogo tra esperienze e traiettorie diverse, che racconta bene lo spirito dell’iniziativa: trasmettere competenze, visione e opportunità.
Ad arricchire il concerto, le performance di live painting digitale, un elemento che intreccia musica e arti visive, rendendo la serata un’esperienza immersiva e contemporanea. Un segno ulteriore di come il jazz, anche nelle sue forme più giovani, sappia contaminarsi e parlare il linguaggio del presente.
L’evento è a ingresso su donazione (a partire da 10 euro) e l’intero ricavato sarà destinato a borse di studio per giovani musicisti e al sostegno della rassegna Too Young To Jazz 2026. Un gesto concreto, che trasforma il pubblico in parte attiva di un percorso di crescita culturale e sociale.
Per chi desidera fare un passo in più, è prevista la donazione speciale “Jazz Lover” (50 euro): oltre all’ingresso, i donatori riceveranno una stampa d’arte numerata in edizione limitata, firmata dall’artista Zhang Hong Mei. Un oggetto che unisce bellezza e valore simbolico, pensato come regalo natalizio capace di generare futuro.
Il Memorial Sergio Ramella si conferma così non solo come un appuntamento musicale di qualità, ma come un esempio virtuoso di come il terzo settore possa costruire alleanze tra cultura, solidarietà e giovani. Un invito ad ascoltare, sostenere e partecipare.
Per prenotare il proprio posto e contribuire all’iniziativa:
https://www.retedeldono.it/una-vita-il-jazz-2degmemorial-sergio
A volte, fare del bene ha il suono giusto. E questa volta è jazz.
