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Donne e violenza di genere, a Canicattì l’8 marzo al via la campagna Impronte – alla ricerca di un lieto

06-03-2020 17:05

Redazione

News, Da Èbbene,

Donne e violenza di genere, a Canicattì l’8 marzo al via la campagna Impronte – alla ricerca di un lieto fine

Un percorso tracciato da impronte rosse per dire No alla violenza di genere

 

 

 

 

 

Un percorso tracciato da impronte rosse che partendo dal centro di Canicattì, in provincia di Agrigento, si prolungherà tra i vicoli e le strade del territorio per dire No alla violenza sulle donne.

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Ѐ così che domenica 8 marzo, nella Giornata Internazionale delle Donne, la Comunità di Canicattì si sveglierà accogliendo la campagna di sensibilizzazione Impronte – alla ricerca di un lieto fine, promossa dall’Istituto Walden, Centro di Prossimità di Fondazione Ebbene, dalla cooperativa Back-ground e dall’Associazione La Forza delle Donne.

«Con questo progetto – spiegano gli organizzatori – vogliamo coinvolgere e sensibilizzare tutta la Comunità, dai giovani a meno giovani, dagli uomini alle donne, a considerare la violenza sulle donne e il femminicidio come un’emergenza sociale che riguarda tutti».

 

Il progetto, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale sensibile al tema, è stato presentato nei giorni scorsi e rimette al centro l’importanza di azioni di sensibilizzazione, anche simboliche, per accendere i riflettori su uno dei temi più caldi,  cioè quello della violenza sulle donne e della parità di genere.
 

Nella notte tra il 7 e l’8 marzo, i volontari delle Organizzazioni coinvolte realizzeranno appunto un percorso di impronte rosse che partirà dalla panchina Rossa della villa comunale, passando da quella in via Regina Margherita fino ad arrivare a quella di piazza Dante. Un colpo d’occhio ad effetto, nel centro cittadino, con il colore rosso acceso a simboleggiare la violenza, il sangue versato da tantissime donne in tutto il mondo, ma allo stesso tempo il colore dell’amore e della passione, che sovente si trasforma in odio e violenza.

 

Questo cammino simbolico rappresenta inoltre il cambiamento culturale e sociale che le Comunità devono tracciare per raggiungere una condizione di parità di genere, un percorso che le donne compiono per raggiungere la libertà superando tante difficoltà.


Al risveglio, nella domenica delle donne, dunque, un’impronta delicata ma determinata accompagnerà il cammino delle giornate a venire. Il tutto avverrà nel rispetto delle indicazioni Ministeriali, non ci sarà una manifestazione ma un invito personale alla riflessione.

 

Le impronte lasceranno un segno: il segno della speranza.

 

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