Attraverso il progetto “Una Notte al Museo”, la Fondazione Ebbene si è impegnata a costruire legami profondi tra comunità e territorio, scegliendo i bambini come motore di cambiamento e promotori di cittadinanza globale. Un percorso educativo e creativo che ha trasformato il Museo Regionale Accascina di Messina in un luogo vivo, dove memoria, arte e appartenenza si sono intrecciati in un racconto collettivo.
Giovedì 3 luglio si è tenuto il momento conclusivo del percorso laboratoriale del progetto “Una Notte al Museo”, promosso dalla Fondazione Ebbene con il sostegno del Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri e in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Pascoli-Crispi.
Un museo che si trasforma in un teatro di creatività, emozioni e cittadinanza attiva. Un momento ricco di arte, cultura e territorio, in cui i bambini hanno restituito al pubblico il risultato del lavoro svolto con i docenti che li hanno accompagnati durante l’anno.
Performance, cortometraggi in stop-motion, opere d’arte e coreografie sono state il frutto dell’immaginazione e della fantasia dei più piccoli, ma soprattutto del legame che, grazie al progetto, sono riusciti a costruire con la propria città.
A rendere ancora più speciale la serata è stata la presenza attiva e partecipe delle famiglie, che hanno seguito con entusiasmo ogni fase del progetto, condividendo il percorso e sostenendo i bambini fino all’ultimo.
L’evento è stato, per molti genitori, un’occasione preziosa per riscoprire la città attraverso lo sguardo creativo dei propri figli, in un clima di festa e appartenenza.
L’entusiasmo è stato palpabile anche da parte della scuola, profondamente coinvolta e orgogliosa del risultato dei suoi studenti. L’Istituto Comprensivo Pascoli-Crispi ha riconosciuto nel progetto un esempio concreto di didattica viva e inclusiva.
Il Museo Accascina ha accolto con grande convinzione l’iniziativa, sottolineando il valore di aprire le proprie porte alla comunità, in particolare ai più giovani, rivelandosi dunque il luogo perfetto per accogliere questa esperienza. Non solo custode di arte e memoria, ma anche un ambiente accogliente e dinamico, capace di dialogare con il presente e con le nuove generazioni, ha saputo valorizzare il talento e l’immaginazione dei bambini, rendendoli protagonisti attivi di un racconto condiviso sul senso di appartenenza e bellezza.
Un evento che ha lasciato il segno, dimostrando il potere della creatività e della partecipazione attiva nel costruire legami forti tra i più giovani e la loro comunità.
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