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“Le botteghe delle terre del sole”, la prima bottega equosolidale del Centro di Prossimità Consorzio Macr

31-05-2021 16:07

Redazione

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“Le botteghe delle terre del sole”, la prima bottega equosolidale del Centro di Prossimità Consorzio Macramè

Dalla terra dei beni confiscati nascono prodotti naturali.

 

 

 

 

 

 

Costruire una rete di realtà sociali per raccontare il riscatto di un terra che non si arrende e che contrasta giornalmente l’illegalità puntando allo sviluppo e al futuro con azioni concrete. È questo il progetto messo in campo dal Consorzio Macramè, Centro di Prossimità di Fondazione Èbbene, con Le Botteghe delle Terre del sole.

 

Si tratta della prima bottega equosolidale del Consorzio Macramè, un’esperienza che nasce nel 2016 dall’unione di due precedenti realtà: la bottega equosolidale SudSud e la bottega di Libera. È un progetto che rappresenta il riscatto condiviso dalla più grande rete di realtà sociali della Calabria: dai beni confiscati, infatti, si arriva ai prodotti etici provenienti dai Sud del mondo!

 

La Bottega ha sede in un locale commerciale in comodato d'uso gratuito, offerto dalla Fondazione La Provvidenza e non si tratta certamente di una semplice attività commerciale, ma di un luogo di relazioni. «Nelle nostre azioni quotidiane, anche come operatrici della Bottega equosolidale, mettiamo al centro prima le persone - spiega la coordinatrice Laura Cirella -. Partendo dai nostri produttori, spesso cooperatori o piccole realtà sociali, alle imprese pizzofree che sosteniamo e incentiviamo, alle persone che lavorano quotidianamente in Bottega e che svolgono percorsi di tirocinio. Mettiamo al centro tutte le persone, inoltre, che decidono di acquistare in Bottega e di fare una scelta di consumo critico, che noi chiamiamo “equo-amici” e mai clienti! Crediamo nel valore delle persone e con loro costruiamo rapporti di trasparenza e fiducia».

 

“Le botteghe delle terre del sole”, è un luogo dove molte persone entrano non solo per acquistare, ma per incontrarsi, col tempo infatti è diventato un punto di riferimento per le tante persone che vivono il quartiere e non solo: «abbiamo costruito una rete importante ospitando fino a 90 produttori da tutto il mondo, divenendo sicuramente una delle più grandi Botteghe equosolidali del Sud Italia. Dal 2016 la Bottega ha ospitato quattro esperienze di tirocini formativi, tutte donne, di cui tre migranti straniere segnalate da Sprar, rete antitratta, e diversi volontari di servizio civile. Inoltre, attualmente collabora una tirocinante della Nigeria e nei prossimi giorni inizierà il tirocinio una donna in uscita da un percorso formativo realizzato dalla cooperativa sociale Soleinsieme, che ha una sartoria sociale in un bene confiscato i cui prodotti sono in vendita anche da noi».

 

Una rete di realtà sociali che lavora per un bene comune rafforzando la presenza sul territorio e diventando punto di riferimento per i tanti cittadini che spesso vivono delle fragilità e che ogni giorno scelgono di mettersi in campo per contrastare l’illegalità con iniziative e progetti condivisi. «Aderiamo al circuito di imprese pizzofree promosso dal coordinamento reggino di Libera, abbiamo messo in piedi molti progetti di solidarietà: dal supporto alle attività in Kenya dell'organizzazione Calabria for Harambee sino all'ultima nostra adesione alla campagna Controlliamo noi le Terre di Maria legata alla vicenda tragica di Maria Chindamo, imprenditrice agricola vittima di ndrangheta».

 

Da 2016 fino a prima dell’emergenza sanitaria in Bottega sono stati ospitati circa 3000 studenti con visite didattiche organizzate con le scuole locali, viaggi d'istruzione e in collaborazione con dei circuiti penali minorili. Tantissimi turisti “sociali” che hanno conosciuto e sperimentato un’esperienza che costruisce Prossimità generando relazioni anche attraverso i numerosi eventi di carattere culturale tra presentazioni di libri, presentazioni di prodotti e realtà sociali, dibattiti attorno a temi specifici come ambiente, legalità, lotta alle mafie, letteratura meridionale e ancora, giornate di celebrazione internazionali, collaborazioni con altre associazioni, organizzazioni e Ong.

 

«Crediamo fortemente nella comunità e lavoriamo per rafforzarla positivamente, conclude Laura Cirella. Abbiamo costruito una piccola, ma forte rete insieme a tanti altri protagonisti del territorio, la solidarietà che tantissimi ci hanno dimostrato quando ci è accaduto il furto nelle scorse settimane, ne è la testimonianza: Istituzioni, associazioni, cittadini, gruppi hanno subito dimostrato grande vicinanza alla nostra Bottega in un modo inatteso e per nulla scontato! Abbiamo realizzato che siamo un soggetto aggregativo capace di costruire relazioni durevoli e iniziative orientate allo sviluppo del territorio».

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Con questa attività contribuiamo a raggiungere il goal 16 dell'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile.

 

Per approfondire il goal 16, clicca qui

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Con questa attività contribuiamo a raggiungere il goal 8 dell'Agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile. 

 

Per approfondire il goal 8 clicca qui

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