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Dall’Ucraina in Sicilia: due mamme con minori ospitate dalla Rete dei Piccoli Comuni del Welcome

14-09-2022 13:51

Redazione

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Dall’Ucraina in Sicilia: due mamme con minori ospitate dalla Rete dei Piccoli Comuni del Welcome

Incastri creativi, Centro di Prossimità di Èbbene, e l’accoglienza delle famiglie a Castel di Lucio

 

 

 

 

 

 

 

Due settimane all’insegna della spensieratezza, della leggerezza, dello svago. Bello, certo. Specialmente se a fruirne sono state due mamme e sei bambini ucraini che ogni giorno vivono l’orrore della guerra, la distruzione di ciò che hanno a cuore, la perdita dei propri cari. Incastri creativi, Centro di Prossimità di Fondazione Èbbene, li ha accolti a Castel di Lucio, nel messinese, per coccolarli e regalare loro una “vacanza”, una parentesi da una vita che è improvvisamente – e brutalmente - cambiata.

 

«Le due famiglie sono arrivate in Sicilia il 28 agosto e sono ripartite per l’Ucraina domenica 11 settembre», racconta Angela Natoli, presidente della Cooperativa Incastri creativi e referente della Rete dei Piccoli Comuni del Welcome per la Sicilia, che si è occupata dell’ospitalità.

 

Il progetto Mean Summer Camp ha organizzato diverse iniziative, tra cui una marcia di pace in Ucraina, e nei mesi di luglio e agosto, in accordo con il governo ucraino, ha individuato mamme con minori da accogliere nei cosiddetti comuni del Welcome. Sono arrivate così le due mamme e i loro 3 figli, che hanno avuto la possibilità di trascorrere due settimane all’insegna di una normalità che da tempo non hanno la possibilità di vivere.

 

«Hanno fatto lezioni di arti marziali con un istruttore, attività di ricamo con Il Filo di Arianna, sono stati accompagnati a conoscere il territorio. Con il sindaco Giuseppe Nobile e l’assessore alle Politiche Sociali Antonio Di Francesca hanno visitato il Labirinto di Arianna a Fiumara d’Arte, Cefalù e Palermo. Con i volontari della Croce Rossa e del servizio civile sono stati a mare a Castel di Tusa». Un intervento, insomma, di “riabilitazione”, come loro stessi l’hanno definito. «Ci raccontavano che già dalla prima notte sono riusciti a dormire serenamente, senza la pressione delle bombe, i rumori della guerra e il contesto che vivono ogni giorno in Ucraina, dove hanno perso i familiari e la casa».

 

Anche per i volontari è stata un’esperienza di arricchimento. «Castel di Lucio è stato davvero un comune di welcome: tutta la comunità si è stretta attorno a queste due famiglie, quando sono tornate dalla giornata all’acquapark di Cefalù – dove le mamme erano quasi più felici dei bambini – un gruppo di donne del paese ha fatto trovare la cena pronta: pasta al forno e rollè di carne. È stato bello accogliere, tutti insieme, le fragilità».

 

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