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13/05/2019, 13:01



#FdV-2019-|-6000-sorrisi-nella-piazza-del-volontariato


 Chiuso il Festival Italiano del Volontario



LUCCA. 6000 persone, 100 associazioni e 70 iniziative fra convegni e animazione: la piazza del volontariato, che da Lucca parla al Paese, ha vinto ancora la sua scommessa di contagiare la società con i valori della solidarietà. L’edizione 2019 si è chiusa oggi (domenica 12 maggio) dopo aver animato la città per tre giorni con numeri importanti.

"Un ringraziamento- ha detto il presidente del Centro Nazionale per il Volontariato Pier Giorgio Licheri - va ai tanti volontari che hanno animato il Festival del Volontariato. Con le loro associazioni rendono possibile un evento capace di accendere i riflettori su un mondo fondamentale per tenere unito, o ricucire, la società. Lo abbiamo detto ed ascoltato molte volte in questi giorni: il mondo del volontariato e in generale il terzo settore, sta vivendo un momento molto delicato in Italia. Serve un maggior dialogo con le istituzioni, per trovare soluzioni a problematiche aperte da troppi anni. Ci auguriamo che la voce alzata dal Festival contribuisca a fare in modo che ci sia un maggiore rispetto e riconoscimento da parte delle istituzioni a tutti i livelli".

E l’edizione 2019 del Festival del Volontariato si è chiusa con l’appello e l’impegno a mettere al centro della politica e della società i minori e l’infanzia. E con la prima uscita pubblica del Garante toscano per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza Camilla Bianchi, nominata dal consiglio regionale e che entrerà in funzione nei prossimi giorni. Al convegno "Missione imprescindibile: infanzia e nuove generazioni" hanno partecipato il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani e il presidente del Tribunale per i Minorenni di Firenze Luciano Trovato. Presente anche la rete toscana dei Tutori dei minori stranieri non accompagnati, singoli cittadini che hanno deciso di accompagnare sulla strada dell’integrazione i minori senza genitori che sono arrivati nel nostro Paese: sono 200 in Toscana, 4000 in Italia, quelli già registrati al Tribunale. E l’impegno per i minori e il loro futuro è stato annunciato dalla Garante Camilla Bianchi, evidenziando il ruolo del volontariato.

"Il volontariato - ha detto Bianchi- è un’idea di civiltà, ma ancora prima una fondamentale esperienza umana per le persone e per i giovani, un’esperienza che lega agli altri e al proprio territorio. La nostra società è ancora troppo poco impegnata a mettere in primo piano i diritti dell’infanzia e adolescenza. Serve un impegno continuo e una vigile responsabilità per garantirne il rispetto. L’ufficio che presiederò deve diventare un luogo aperto, luogo di ascolto e confronto in cui condividere, progettare e realizzare. Solo attraverso un’azione congiunta di sostegno ai diritti fondamentali dei bambini e dei ragazzi da parte di tutti si può contribuire alla costruzione di un piccolo pezzo di mondo migliore e un futuro che per bambini e adolescenti non sia solo un vago e lontano anelito a cui tendere, ma sia un futuro certo".

10/05/2019, 10:01



#FdV2019,-da-oggi-a-Lucca-il-Festival-Italiano-del-Volontariato


 Ricucire è il tema scelto per questa nuova edizione



La piazza dei volontari che ogni anno colora la città di Lucca con le tinte della solidarietà, richiamando presenze e attenzione da tutto il Paese, è pronta al nuovo evento. Alla vigilia del Festival Italiano del Volontariato che si tiene nella città toscana dal 10 al 12 maggio parte un grido di allarme dal Centro Nazionale per il Volontariato (Cnv) che insieme alla Fondazione Volontariato e Partecipazione organizza l’evento.

"Viviamo un momento delicato - dice il presidente del Cnv Pier Giorgio Licheri - per il mondo del volontariato e in generale del terzo settore. Ci uniamo agli appelli che in questi giorni stanno risuonando sui mezzi di informazione nazionali: non si può pensare di prendere decisioni, come è stata quella del raddoppio dell’Ires per il non profit poi fortunatamente sventata, senza coinvolgere il mondo del volontariato".

"Serve più attenzione - aggiunge Licheri - e un maggiore dialogo per trovare soluzioni sostenibili a problemi aperti da troppo tempo: un esempio poco conosciuto è quello del mondo del volontariato carcerario. Sono decenni che attendiamo riforme in grado di facilitare il ruolo delle associazioni e fare in modo che ci possa essere un pieno sviluppo delle misure di comunità e alternative al carcere. Sono esperienze più efficaci per il recupero e che alleggerirebbero anche la situazione del carcere. Siamo quelli che tentano di ’ricucire’ il Paese, ma non abbiamo ascolto. Ritardi e inconcludenze sono sotto gli occhi e il giudizio di tutti".

"I volontari - conclude Licheri- spesso danno più di ciò che hanno, ma a fronte di questi temi all’ordine del giorno -la disabilità, l’accoglienza dei migranti...-, è lecito aspettarsi dal governo almeno un segnale di attenzione".

Il volontariato in Italia
La galassia del volontariato è composta da milioni di persone e centinaia di migliaia di organizzazioni che ogni giorno si rimboccano le maniche per tenere unito il Paese. Secondo i dati Istat dell’Annuario Statistico 2018 la quota di italiani con più di 14 anni che partecipano ad attività gratuite per associazioni di volontariato è il 10,4%. Di oltre 5,5 milioni di persone che fanno volontariato per organizzazioni non profit parlano i dati del Censimento permanente dell’Istat, realtà che sono attive nei settori quali cultura, sport, istruzione, ricerca, sanità, assistenza sociale, protezione civile, ambiente, sviluppo economico e coesione sociale, filantropia, cooperazione e solidarietà internazionale.

Le relazioni dei volontari ricuciono il Paese
Secondo i risultati di una recente indagine sugli italiani e il volontariato realizzata da CSA - Centro di Statistica Aziendale e dalla Fondazione Volontariato e Partecipazione, l’82% dei cittadini che scelgono di fare volontariato lo fanno per aiutare gli altri e dare un contributo alla società, il 15,7% per stare meglio con se stessi, l’11% per imparare cose nuove e l’8,7% per conoscere nuove persone o gruppi. L’indagine è stata condotta sul un panel che accoglie al suo interno più di 2.000 famiglie rappresentative della popolazione italiana, con un campione di oltre 4.000 rispondenti. La relazione personale è ancora alla base della scelta di fare volontariato: il 43% di coloro che si impegnano si mette in gioco grazie al "passaparola", mentre solo il 7,4% trova lo spunto sui social media e ben il 40% vede questa opportunità in parrocchia. L’11,2% si muove dopo aver appreso delle attività del volontariato dai mezzi di informazione e il resto prende spunto e motivazione da scuola, amici e colleghi.

Per continuare a leggere la notizia e leggere il programma dell’evento, clicca qui.

09/05/2019, 16:44



Le-politiche-familiari-per-lo-sviluppo-del-Paese.-Modelli-e-best-practice-durante-il-Festival-Siciliano-della-Famiglia


 Presentato a Palazzo degli Elefanti il Secondo Festival Siciliano della Famiglia



Una Sicilia a misura di Famiglia. Una Sicilia da cui i giovani non sempre devono fuggire, che sia capace dirispondere a quel bisogno di futuro azionando politiche pubbliche e di sviluppoterritoriale "in chiave famiglia".Questo il cuore del Secondo FestivalSiciliano della Famiglia, promosso dalForum delle Associazioni Familiari della Sicilia, presentato ieri nella Sala Giunta a Palazzo degli Elefanti e cheanimerà la città di Catania con seminari,workshop e attività culturali dal 7 al 9 giugno.

«Questa iniziativa -ha dichiarato il Sindaco di Catania SalvoPogliese - è importantissima sotto diversi aspetti, focalizza l’attenzionecertamente sulla famiglia, che rappresenta la cellula fondamentale dellasocietà, ma offre anche innumerevoli occasionidi confronto tra PubblicaAmministrazione ed Enti Locali, affinché si lavori in sinergia per continuareun percorso condiviso di vitale importanza».

«Il Comune di Catania nonpuò che patrocinare l’evento - aggiunge l’Assessore ServiziSociali e Politiche per la Famiglia Giuseppe Lombardo - che apre il dibattito sul tema della famiglia,intesa come società naturale in cui le amministrazioni, seppur con difficoltà,devono mettere in campo energie e risorse per rispondere ai bisogni reali dellepersone. In quest’ottica, diventa fondamentale rafforzare il rapporto con il TerzoSettore».

A meno di un mese dall’inizio e con un programma quasi ultimato, il lavoro collettivo del Forum delle AssociazioniFamiliari della Sicilia, con oltre 120 associazioni aderenti, è realizzato.Il tema scelto per questa nuova edizione dal titolo "Per Servire, Servire", assume una duplice valenza: recuperare lamatrice profonda e valoriale della famiglia e creare sinergie tra Enti Locali eTerzo Settore affinché la famiglia venga considerata non come un problema, mauna risorsa per lo sviluppo economico, culturale e sociale del territorio.

«Quello che stiamorealizzando in Sicilia - aggiunge il Presidentedel Forum Dario Micalizio - è importare nel nostro territorio le buone pratichegià adottate in Trentino. Serve però sostenere ilceto medio e soprattutto le famiglie numerose. Questo non significa offriresoltanto risorse economiche ma adottare strategie pro family, affinché lefamiglie possano partecipare alla vita culturale e sociale del territorio. Adessere penalizzate sono certamente le donne con figli, dove la mancanza di conciliazionetra la vita lavorativa e privata ha cause devastanti sui tassi di natalità».

Tantissime le tematiche che il Festival propone a cittadini, associazioni,mondo produttivo, Pubblica Amministrazione, scuole, Università e che legano lafamiglia agli aspetti di vita quotidiana: lavoro, futuro, assistenza medica,educazione. Tutti declinati dallo stesso comune denominatore,  rafforzare quel rapporto tra Giovanie Famiglia per Rigenerare un sistema di valori al servizio della Società.

Prestigiosa la presenza del dott. LucianoMalfer Dirigente Generale dell’Agenzia per la Famiglia della ProvinciaAutonoma di Trento; un modello, quello trentino, che certamente costituiscebest practice alla quale uniformarsi.

«LaFamiglia - ha evidenziato Malfer - non va trattata solo in relazione a contesti problematici macome generatore di sviluppo. Le politiche familiari, che sidifferenziano da quelle sociali, spesso non richiedono un impegno finanziarioma si realizzano con reti collaborative pubblico-private che agiscono insinergia sul territorio».

Alla conferenza stampa presente anche l’Assessore Regionale Enti locali Bernadette Grasso,che si complimenta con gli organizzatori del Festival e con Luciano Malfer per le iniziativevirtuose realizzate in Trentino. «Idealmente ho sottoscritto, assumendone laresponsabilità, in condivisione con il Presidente della Regione Nello Musumeci,il protocollo d’Intesa con l’Agenzia per la Famiglia della ProvinciaAutonoma di Trento. Dobbiamo lavorare affinché le famiglie si sentanoaccompagnate e sostenute dalle Amministrazioni nel loro percorso di vitaquotidiana. Attendiamo dunque che il protocollo sia ultimato e lavoriamo insinergia per aderire al Network  dei Comuni Amici della Famiglia», aggiunge l’Assessore Grasso.

Presenti allaconferenza stampa Salvo Grasso -  Presidente del ComitatoOrganizzatore del Festival, Dario Micalizio Presidente Forum delleAssociazioni Familiari della Sicilia, Salvo Pogliese Sindaco di Catania conl’Assessore Servizi Sociali e Politiche per la Famiglia Giuseppe Lombardo,Bernadette Grasso Assessore Regionale Enti Locali, Raoul Russo per l’ Assessoratoregionale al Turismo, Roberto Palma e Giovanni Battista Pizzo in rappresentanzadell’Assessorato regionale alla Famiglia, Luciano Malfer dirigente dellaProvincia Autonoma di Trento, Salvo Bonaccorso Presidente Associazione ChiesaEvangelica della Sicilia.

Dopo la conferenza l’Assessore Grasso insieme a LucianoMalfer dirigente della Provincia Autonoma di Trento, sulla scia dell’azione dipromozione e sensibilizzazione avviata dal Forum, ha incontrato i Sindaci i egli amministratori per un confronto operativo sul Network  dei ComuniAmici della Famiglia ed l’istituzione del Registro Regionale. Comuni presenti: Acireale,Camporotondo, Paternò, Belpasso, San Gregorio di Catania Catenanuova,Regalbuto, Assero, Castiglione di Sicilia e San Giovanni La Punta.

L’iniziativa è patrocinata da RegioneSiciliana, Assessorato regionale al Turismo, Assessorato regionale allaFamiglia, Provincia Autonoma di Trento, Comune di Catania, Comune di SanGregorio di Catania, Università degli Studi di Catania, Palermo e Messina.

Il Festival è realizzatograzie al sostegno di Fondazione Ebbene ed EbbeneComunicazione di Prossimità, l’Assessorato regionale al Turismo e di F.lliArena S.p.A., La Tecnica della Scuola, Gi.Sa, Keyover, M.P.O. Service, La Nuova Dogana,Coldiretti, Museo Diocesano, Eurografica, Snack Eventi, Gruppo RMB e JOBCreation.



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