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24/05/2019, 15:11



“Napule-è…mille-culure”,-Fondazione-Ebbene-sostiene-il-talento-dei-giovani-artisti-siciliani-di-“Oltre-Voci”


 Domani a Vittoria un live per omaggiare la musica partenopea d’autore



Dal sogno di diventare grandi artisti a quellodi portare in giro per tutta Italia uno spettacolo che riesca a condensare inun unico format: il patrimonio musicale partenopeo d’autore, l’energia deigiovani artisti siciliani che compongono la band di "Oltre Voci" e la loro voglia di comunicare - con la musica e conil cuore - emozioni e talento.

Questigli ingredienti dell’evento "Napule è...milleculure", promosso dalla MeO School,l’Accademia musicale diretta dal Maestro Paolo Li Rosi,che con il contributo di Fondazione Ebbene farà tappa domani, 25 maggio, alleore 21.00, a Vittoria (Piazza Giordano Bruno).

Fondazione Ebbene da sempre impegnata a promuovere azioni di aggregazionesociale con e per i giovani sostiene con orgoglio il talento di questi piccolie grandi artisti che rincorrono quel sogno chiamato "musica". Provengono daogni parte della Sicilia, affrontano ore di viaggio in pullman per ritrovarsitutti insieme nelle sale prova dell’Accademia a Licodia Eubea, in provincia diCatania.

Nell’idea di Fondazione Ebbene l’energia e il talento dei giovani vannosupportati attraverso azioni concrete. Sono i nostri ragazzi, infatti, il veromotore di uno sviluppo territoriale e i protagonisti di un cambiamentopossibile.

Il tour approda in tantissime piazze e location, ricostruendo una relazionepositiva tra persone e luoghi. Lo spettacolo, a ingresso libero, èaccessibile a tutti: alle famiglie disagiate che si affacciano allemanifestazioni culturali in punta di piedi, pensando che l’arte sia soltantoper le élite; ai giovani che vogliono conoscere il patrimonio musicale,riscoprendo la straordinarietà delle canzoni senza tempo che hanno fatto lastoria della musica italiana ma anche ad ogni cittadino che vuole trascorreremomenti di svago tra emozioni senza tempo.

In allegato la locandina dell’appuntamento. 

23/05/2019, 18:10



Capaci-di-Crescere,-a-Librino-i-giovani-sconfiggono-le-mafie--


 Un viaggio tra legalità e lotta alle mafie



10 scuole, 27 laboratori,centinaia di voci per la quinta edizione di Capaci di Crescere, l’appuntamento più significativo dellaSicilia orientale su giovani e legalità promosso da Fondazione Ebbene, Consorzio Sol.Co., Associazione C’era DomaniLibrino, in collaborazione con l’Istituto Regionale di IstruzioneSecondaria Superiore "Francesca Morvillo", che anche nel 2019 ha proseguitoil viaggio tra legalità e lotta alle Mafie mettendo al centro i valori dellapartecipazione civica, della cittadinanza attiva e del protagonismo giovanile.

Un’ottica diversa, originale quella che oggi giovedì 23 maggio leIstituzioni hanno restituito agli studenti presenti. Un mandato preciso, esseregli artefici della sconfitta delle mafie.

Nel giorno in cui si ricorda la strage di Capaci Filippo Di Vita,Comandante di Polizia della stazione di Librino ai ragazzi ha detto "Lamafia è un fenomeno sociale che, come ripeteva Falcone, ha un inizio,un’evoluzione e una fine e sarete voi la generazione che porterà alla fine ilfenomeno mafioso ma per farlo serve un cambiamento culturale".

"Portate la legalità nella vostra quotidianità - ha ribadito ilSindaco di Catania Salvo Pogliese -nelle Vostre case, nelle strade, nelle periferie, nel rispetto per leIstituzioni".

E dopo il minuto silenzio per ricordare tutte le vittime di mafia attorno all’albero Falconeche guarda Librino dal cuore di Villa Fazio, una mattina di laboratoriin cui i ragazzi Capaci di Crescere hanno descritto con l’arte 27 strade persconfiggere le mafie.

Forze dell’ordine, insieme tra i popoli, la democrazia, la cultura rendeliberi, difendiamo l’ambiente, no al bullismo, no all’evasione fiscale, benicomuni, si alla Prossimità, l’arte è un bene per tutti, no alle droghe,cittadinanza attiva, la libertà di stampa, no al femminicidio, no allacontraffazione, il diritto ad essere bambini, no al lavoro nero, sicurezzastradale, edificare in sicurezza, no agli ecomostri, no alla violenzapsicologia, no alla violenza verbale, no al caporalato, no al pizzo, si allameritocrazia, no all’omertà, si alla vita. Questi i temi che hanno colorato ipannelli e che diventeranno mostre itineranti.

A dialogare sui temi e su molto altro i Testimonial di legalità, persone che nella loro vita privata eprofessionale hanno scelto di contrastare le mafie e che condivideranno la loro esperienza con i giovanipartecipanti.

Con Don Aristide dellaParrocchia Nostra Signora del SS. Sacramento di Librino, Città Insieme,Comunità Papa Giovanni XXIII, Comunità di Sant’Egidio, Associazioneantiestorsione "Libero Grassi", Save the Children, Avis, Nuova Acropoli, le centinaia di ragazzipresenti hanno sviscerato l’origine delle mafie, con una curiosità e attenzione che lasciano porte spalancate a unfuturo di cittadini attivi.

Durante la mattinata lo spettacolo del Liceo Artistico regionale di Enna"Luigi e Mariano Cascio" , che ha messo in scena la storia di Elisa Valenti,giovane siciliana vittima di mafia.

In chiusura alla presenza dell’assessore ai Servizi Sociali Giuseppe Lombardo, della direttricedell’USSM Vincenza Speranza e del presidente della Municipalità di LibrinoAlfio Allegra, sono stati consegnati i 6 premi del concorsoVolontariamente bandito dagli organizzatori per gli studenti delle scuole di I e II grado. Il tema scelto per questa nuovaedizione è stato quello del volontariato per sottolineare come l’impegno attivoper il prossimo e per la comunità possano essere strumenti efficaci perscardinare comportamenti e strutture mafiose.

A essere premiati il C.D. Teresa di Calcutta, l’I.C. Cesare Battisti,l’Associazione Eris, Amin Basha. L’ I.T. Archimede e l’I.C. San Giorgio hannoricevuto una mention speciale.

La lotta alle mafie passa quindi in questa giornata e in quelle che laseguiranno dal protagonismo dei giovani e la loro capacità di "trasferiresensibilità profonde, metteteci in crisi, farsi ascoltare, pretendete l’ascolto",come ha ribadito il Presidente del tribunale dei Minori di Catania FrancescaPricoco, anche lei presente a Capaci di Crescere.

Partner di Capaci di Crescere 2019: la Cooperativa Sociale Mosaico,la Cooperativa TEAM- Ti Educa A Migliorare, Coldiretti Catania, Harim -Accademia Euromediterranea, Radio Zammù, Radio Lab e Le Voci di Librino.

L’evento è stato patrocinato dalla Fondazione Giovanni Falcone e dal Comunedi Catania.
 
22/05/2019, 10:21



Si-è-chiusa-Biennale-2019,-si-è-accolta-la-Prossimità


 Taranto 2019 segna definizione e caratteristiche di un percorso di crescita collettiva e culturale



SI è chiusa domenica la terzaBiennale della Prossimità.

Oltre 700 persone impegnate aincontrarsi e scambiare, 17 promotori nazionali, 172 enti iscritti, 16 grandi temi di prossimità,40 ore di confronto su focus specifici, 54 ore di esibizioni con 328 artisti 28membri del comitato locale ma soprattutto una prossimità che nelle suesfaccettature e nei suoi volti è diventata più concreta.

A questo si affianca il lavoro del gruppo di ricerca. Tutto il percorso Biennale èaccompagnato dal lavoro di un team di ricercatori che hanno evidenziato alcunedelle caratteristiche delle azioni di prossimità. Il peso del finanziamentopubblico, anche se minore rispetto a quanto avviene nella gestione deiservizi,  è comunque presente esignificativo; ciò mette in evidenza che gli interventi di prossimità non sipongano in alternativa ma in partnership con l’ente pubblico, nella prospettivadi un’azione ispirata a principi di compresenza e collaborazione per losvolgimento di attività di interesse generale. Non a caso le miglioriesperienze di prossimità vedono coprotagonisti Enti di Terzo settore, imprese,istituzioni locali.

Spesso gli interventi di prossimità, pur radicati in storie uniche, sonal tempo stesso replicabili e riproducibili. Come spiegano i ricercatori,numerosi interventi di prossimità, non solo nell’ambito del welfare, tendono adessere presi ad esempio e riprodotti in varie parti del Paese. Dalle socialstreet agli empori solidali, dalle iniziative di contrasto allo sprecoalimentare a vantaggio degli indigenti, i modelli
che a Taranto si sono ritrovati -non hanno un marchio di fabbrica ma certamente una matrice comune e cresconoattraverso processi di imitazione e diffusione.

La partecipazione. A dare valore aBiennale non sono solo i numeri della partecipazione, ma la natura e lamodalità con cui si è declinata. Alle organizzazioni, alle persone e ai gruppiè stato chiesto di essere costruttori durante 18 mesi di un programma nel quale le singole identità organizzative si sono fuseper lasciare spazio a un progetto comune. Quell’Io trasformato in Noi, quel riconoscersi in un marchio,quella della Biennale della Prossimità, del quale non si rivendica lapaternità, ma la responsabilità comune di farlo crescere in coerenza edefficacia. Una Biennale che simbolicamente racconta la richiesta di uncambiamento culturale, rafforza il valore dei beni relazionali, rivendica lanecessità di un’economia circolare che rimetta al centro le comunità.

La rigenerazione. Nessuna sessione atema, ma una scelta precisa e cioè raccontare il valore della Prossimità nellarigenerazione degli spazi per la loro trasformazione in luoghi. In tanti,passeggiando per la Città Vecchia di Taranto, palcoscenico Biennale 2019,l’hanno vista in festa. Certo, nella città vecchia ad alcuni splendidi palazzisi affiancano aree ancora sottoposte a degrado, ma anche quest’ultime, percorsedalle attività e dal calore della Biennale, hanno acquisito una vita nuova.

Ed è così che ivicoli si sono trasformati in laboratori, la via Duomo che attraversa l’Isola èdivenuta un salotto dove chiacchierare, le piccole piazze hanno assunto laveste di sala prove per gli spettacoli teatrali che sarebbero stati messi inscena. A rendere straordinario tutto questo la sorpresa e il calore del sud,con le case che si aprivano per visiteguidate e i cestini con il caffè calati dai balconi per ristorare gliattori.

Questo fermento maanche questo calore e colore ha lasciato sognare un percorso imminente dirinascita di questa splendida area. Sperando che non si tratti dell’ennesimevoci destinate a smentirsi minando sempre più la fiducia degli abitanti, tuttolascia pensare che in pochi anni possano partire iniziative di investimento eriqualificazione, in cui, forse, il gruppo della Biennale potrebbe giocare unruolo attivo.

Visioni differenti. A caratterizzare i contenuti delle aree di scambio (partecipazione,carcere, cibo, giovani, povertà, salute, comunità, luoghi, lavoro,ecosostenibilità, ambiente, beni comuni, innovazione civica, inserimentolavorativo, housing, impresa e migranti) vi è stato l’incontro tra esperienzeportatrici di visioni e approcci differenti (poco consueti) allo stesso tema.Tra tutte forse quella più esemplificativa l’area dedicata ai "Comuni Fuori dalComune", dove  i rappresentanti diamministrazioni diverse provenienti da tutta Italia si sono lasciati guidare inun approccio pionieristico all’esercizio dell’azione amministrativa. 

Adottandoforme di co-programmazione  eco-progettazioni, si sono resi disponibili ad accettare la sfida dellaprossimità. Quella che certamente la Regione Puglia e il Comune di Tarantohanno accolto con Biennale 2019.

L’emozione. All’emozione diuno scenario diverso è stata dedicata l’ultima sessione, quella della domenicamattina. Non una valutazione, che coerentemente gli organizzatori faranno nelleprossime settimane, ma il racconto di cosa la Prossimità può determinare nellepersone. Emozione nella cena di strada che ha accolto commensali disposti acondividere chiacchiere e cibo, il profumo del "riso patate e cozze" che Mimma,anima coraggiosa e intraprendente della città vecchia ha fatto assaggiare aisuoi vicini di tavola, l’emozioni delle donne Tarantine che hanno insegnato agrandi e piccini venuti da fuori qualche passo di "pizzica" (danza tradizionale popolareoriginalmente diffusa nel Salento), gli occhi lucidi di chi domenica mattina hadetto di aver trovato un po’ di speranza nella prossimità che sta invadendol’Italia. Emozione che però ha lasciato spazio alprogetto, in perfetto stile Biennale. Floriana, che  ha vissuto Biennale rappresenta chiaramentequesta idea  "Ho avuto la contezza di quantacapacità, fantasia e determinazione si possa avere nel portare avanti progettie sogni e di quante possibilità abbia l’Italia per affermarsi positivamente".

Il Futuro. Biennaleriprenderà il so percorso di progettazione nei prossimi mesi, ma la pagina www.prossimita.netcontinuerà ad aggiornarsi con le tante iniziative collegate dedicate allaprossimità che a partire da Taranto si svilupperanno alla ricerca di una casaper biennale 2021 #staytuned



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