Come creare l’“ufficio fundraising” su misura. La guida

20/08/2018, 01:43

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Valerio Melandri, direttore del Master in Fundraising dell’Università di Bologna ha redatto per VITA un vademecum in cinque punti su come pianificare una raccolta fondi

Oltre Voci, il talento dei giovani siciliani torna a incantare Catania

07/08/2018, 15:26

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Giovedì 9 agosto alle “Capannine” torna “La grande assente tour”.

Povertà e disuguaglianze sociali, il futuro a tinte fosche dell’Isola

03/08/2018, 17:01

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Livelli di povertà crescenti , anche tra chi lavora, giovani sempre più tagliati fuori dall’occupazione e trend di invecchiamento della popolazione assai preoccupante

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 Valerio Melandri, direttore del Master in Fundraising dell’Università di Bologna ha redatto per VITA un vademecum in cinque punti su come pianificare una raccolta fondi



Valerio Melandri, direttore del Master in Fundraising dell’Università di Bologna ha redatto per VITA un vademecum in cinque punti su come pianificare una raccolta fondi.

Una premessa: lavoro nel mercato del fundraising da 25 anni eppure non sono capace di fare un piano di fundraising che vada bene per tutte le non profit che mi scrivono. Sarebbe come chiedermi: «Mi saprebbe dire come si trova un lavoro straordinario, adatto a me, ben pagato e che mi diverta?». Piuttosto direi: «Beh vediamo chi sei, che caratteristiche hai, che cosa sai fare, chi conosci, cosa hai studiato...». Analogamente prima di mettere a punto un piano occorre che organizzazione e fundraiser si conoscano e incomincino a lavorare assieme. Detto questo si possono individuare tre mercati del fundraising: quello degli individui (a sua volta composto da grandi donazioni sopra i 500 euro, piccole donazioni sotto i 500 euro ed eventi), quello delle fondazioni e quello delle aziende. Vediamo cosa si potrebbe fare in ognuno di questi tre settori e come impostare un ufficio di raccolta fondi ideale.

- Donatori individuali sopra i 500 euroIn un piano di fundraising ideale deve esserci una persona che si occupi esclusivamente di queste persone. E che sia formata a trattare i grandi donatori in modo continuativo, sistematico ed efficiente. Se si decide di assumere persone che non sono competenti nel fundraising, ma che sono solo persone fedeli alla "Causa", occorre formarle. E formar- le bene. Nella maggior parte delle mie consulenze questo è uno dei lavori più importante da fare.

- Donatori individuali sotto i 500 euro: La mia proposta è che si definisca o si assuma immediatamente una persona che si occupi di "piccoli e medi donatori" che implementi e sostenga tutto il ciclo della comunicazione e raccolta di questo tipo di donatori e che inoltre gestisca il database centralizzato. La persona deve essere competente in fundraising, ma non è necessario che sia già super esperta. Può essere un "semi-lavorato", ovvero anche una persona che avendo fatto un Master in Fundraising, abbia anche solo 1-2 anni di esperienza e che voglia crescere. Guidata, se ha volontà di fare e di capire, è in grado di fare molto. Il responsabile piccoli e medi donatori passa al responsabile grandi donatori i nomi più promettenti, quelli che dal punto di vista degli algoritmi di ripetizione della donazioni, o degli upgrade ritiene possano avere un futuro nei grandi donatori.

- Eventi: Il responsabile degli eventi deve occuparsi di creare e confermare tutti gli eventi speciali che esistono già nella vostra organizzazione non profit e magari ipotizzarne nuovi in collaborazione con il responsabile grandi donatori. Alcuni esempi di eventi: cene o pranzi di beneficenza, aperitivi, proiezione di filmati, sfilate, spettacoli teatrali, feste di gala, vari tipi di vendite a Natale (ad esempio di prodotti alimentari, libri...), aste, eventi sportivi, esibizioni canore, eventi di piazza, tombola, mostra (fotografica, di quadri...), convegni, seminari. Il responsabile eventi deve essere una figura ambivalente fra la ricerca di nomi nuovi (collegandosi con il responsabile piccoli donatori) e la coltivazione di nomi già donatori (collegandosi con il responsabile grandi donatori). La mia proposta è che si definisca/assuma immediatamente una persona che si occupi di eventi. È però forse l’unica persona dell’ufficio che non deve necessariamente avere competenze specifiche di fundraising.

- Fondazioni:Un altro mercato di raccolta fondi ampiamente sviluppato (e che sempre più si sta sviluppando) è quello delle Fondazioni di origine bancaria e di erogazione. Questo ufficio è parte integrante dell’ufficio fundraising, è parte del sistema di raccolta fondi e non di un ipotetico "ufficio progetti". Tra l’altro all’interno delle Fondazioni operano consiglieri di amministrazioni che sono anche grandi donatori o che magari sono proprietari o dirigenti di importanti aziende profit che possono rivelarsi donatori.

- Aziende: Anche sul mercato delle imprese, ovvero della raccolta fondi cosiddetta corporate, occorre che la vostra organizza- zione non profit non sia immobile. Ma non sperate di raccogliere dalle aziende, quando raccogliete dagli individui. E se il vostro caso è che di 100 euro raccolti, 90 li raccogliete dalle imprese e solo 10 dagli individui, vuol dire che avete una potenzialità di raccolta fon- di enorme che non state sfruttando. In base alla mia esperienza (e ne ho viste di organizzazioni, di tutti i tipi e di tutte le dimensioni), il rapporto fra le do- nazioni dalle imprese e le donazioni da individui in una organizzazione non profit mediamente sviluppata è da 1 a 5 fino a 1 a 10. Ovvero se raccogliete 100 euro dalle imprese dovreste raccogliere almeno 500 euro dagli individui, fi- no a 1000 euro. Se il rapporto è inverso (5 donazioni da imprese e 1 da privati) allora avete un problema. La misura del successo nella raccolta fondi dalle imprese (sponsorizzazioni, cause related marketing, ecc.) dunque vi deve dare la misura dell’insuccesso nella raccolta fondi da priva- ti. La mia proposta è che si definisca/ assuma immediatamente una persona che si occupi di corporate fundraising e che sotto la direzione del responsabile grandi donatori realizzi politiche di raccolta fondi, operazioni di cause related marketing, naming opportunities, sponsorizzazioni sociali e altre operazioni di partnership con aziende private profit. La persona deve essere competente nel fundraising.

07/08/2018, 15:26



Oltre-Voci,-il-talento-dei-giovani-siciliani-torna-a-incantare-Catania
Oltre-Voci,-il-talento-dei-giovani-siciliani-torna-a-incantare-Catania


 Giovedì 9 agosto alle “Capannine” torna “La grande assente tour”.



35 ragazzi, 35 sogni, 35personalità - uniche e straordinarie - compongono "oltre Voci", progettoculturale e musicale che dalla Sicilia porta in tutta Italia il talento el’energia di questi giovani artistici che, diretti dal Maestro Paolo Li Rosi,rendono omaggio alla grande Mia Martini con lo spettacolo "La grande assente tour".

Dopo il successo delle scorsesettimane al Cortile Platamone, "La Grande assente" approda al VillaggioTuristico "Le Capannine" dove giovedì 9 alle ore 21 sarà possibile assistere aduna perfomance straordinaria e travolgente.

Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, è stato interamente sostenuto daComer Sud S.p.A., Concessionaria Ufficiale di Vendita e AssistenzaMercedes-Benz e smart presente in maniera capillare su tutto il territoriosiciliano. Grazie all’impegno della famiglia Di Martino, noti imprenditoricatanesi, oggi l’azienda è leader nel settore automobilistico. Esperienza, Passione, Innovazione, Garanzia eQualità sono le "parole Chiave" di Comer Sud che ha deciso di sostenere ilprogetto per questi giovani talenti condividendo appieno i valori e lemotivazioni degli artisti.

"Metti in moto i tuoi sogni elasciati guidare" il claim di ComerSud che non può che augurare a questi giovani di realizzare i propri sognipercorrendo la strada migliore. 

La straordinaria e travolgentecarica dei cantanti e dei musicisti di "Oltre Voci" farà rivivere emozionisenza tempo ripercorrendo, attraverso maestosi arrangiamenti, i migliorisuccessi di Mimì. Da "Minuetto" a "Gli uomini non cambiano" passando per"Piccolo Uomo". Tanti i brani in scaletta che compongono uno spettacolo unico,ma soprattutto un progetto coraggioso, quello che "Oltre Voci" rappresentaaccogliendo alcuni dei migliori talenti siciliani e sostenendo i 35 artisti chehanno scelto di rincorrere un sogno chiamato "musica".

Ad aprire la serata alle 20.30  "L’arcobaleno delle #emozioni",performance teatrale messa in scena dai bambini che frequentano il PoloEducativo "Villa Fazio" di Librino.

Le tappe catanesi si inserisconoin un tour che, dopo le date siciliane, in autunno porterà le "Oltre Voci" ingiro per l’Italia. Il tour promosso dall’Associazioneculturale Musica e Oltre, con il contributo di Fondazione Ebbene eCappellani Music Megastore, farà tappa in Sicilia anche a Chiaramonte Gulfi(Ragusa) il 12 Agosto, Mineo (Catania) il 18 Agosto e Lentini (Siracusa) il 19Ottobre.

L’ingresso all’evento èlibero. 

Per info sullo spettacolo:
3337501542 
o visita la pagina ufficiale del maestro 
03/08/2018, 17:01



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 Livelli di povertà crescenti , anche tra chi lavora, giovani sempre più tagliati fuori dall’occupazione e trend di invecchiamento della popolazione assai preoccupante



Palermo, 3 agosto 2018

Livelli di povertà crescenti , anche tra chi lavora, giovani sempre più tagliati fuori dall’occupazione e trend di invecchiamento della popolazione assai preoccupante; è la fotografia di una Sicilia sempre più fanalino di coda del Mezzogiorno e del Paese intero. Non meraviglia, dunque, che il numero di persone che beneficiano del Reddito di inclusione, misura di contrasto alla povertà assoluta, sia il secondo più alto in Italia.

"I dati del I semestre 2018 , resi noti dall’Osservatorio statistico dell’Inps ed aggiornati al 19 luglio, registrano per la Sicilia una platea di quasi 64.000 nuclei familiari percettori di ReI a cui si aggiungono 10.209 nuclei che beneficiano della precedente misura, il Sostegno all’Inclusione Attiva, per un numero complessivo di 250.298 persone coinvolte, con un importo medio mensile percepito di 326 euro" dichiara Rosanna Laplaca, portavoce dell’Alleanza contro la povertà in Sicilia, il cartello di 20 soggetti di parti sociali, terzo settore e Anci Sicilia.

Sicilia e Campania da sole coprono il 53% del totale delle persone coinvolte ed esattamente la metà delle famiglie che in Italia versano in condizioni di povertà assoluta; di queste famiglie oltre la metà presenta minori e il 18 % disabili all’interno del nucleo. 

"Appare assai evidente - afferma Rosanna Laplaca- la stretta correlazione tra disoccupazione, condizioni di lavoro e arretratezza economica e l’alta percentuale di richieste di sostegno al reddito e certamente si tratta di un rapporto destinato a salire per effetto del carattere di "universalità" della misura, con il venir meno dal primo luglio dei requisiti familiari. Per le domande presentate già dal primo giugno di quest’anno, infatti, gli unici requisiti da soddisfare sono quelli reddituali, di cittadinanza e di residenza con un notevole allargamento della platea dei beneficiari in regioni come la Sicilia con un elevato tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile."

La fase di attuazione del ReI e dei livelli essenziali delle prestazioni definiti con il Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà , pubblicato in G.U. il 6 luglio scorso, rappresentano un’opportunità da cogliere per il Governo regionale per la costruzione di quella infrastruttura sociale indispensabile per generare processi di vera inclusione in un territorio fortemente segnato da disagi e fragilità sociali.

"Auspichiamo - continua Rosanna Laplaca - che dopo la pausa estiva il Governo regionale mantenga l’impegno assunto con l’Alleanza contro la Povertà Siciliana e attivi un concreto percorso di costruzione condivisa e partecipata verso il Piano regionale di lotta alla povertà, che individui le modalità di organizzazione della rete dei servizi territoriali, della gestione e divulgazione dei Punti di accesso nelle aree metropolitane come nei piccoli comuni, della presa in carico delle famiglie attraverso le équipe di professionisti e l’attivazione di strumenti di inclusione sociale e lavorativa: occorre una svolta culturale in materia di welfare e un cambio di paradigma che ponga la persona al centro con le sue reti di relazioni familiari e comunitarie, in grado di riorganizzare servizi e risorse con una visione strategica di sviluppo e di futuro per la Sicilia."

Alleanza contro la povertà in Sicilia




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