Terra mia

10/12/2015, 18:16

Terra-mia

Il cuore del progetto è favorire l’integrazione sociale dei disabili psichici, dando loro quella possibilità spesso negata dalla società

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10/12/2015, 18:16



Terra-mia


 Il cuore del progetto è favorire l’integrazione sociale dei disabili psichici, dando loro quella possibilità spesso negata dalla società



Ragusa

Persostenere il progetto COD. FEB007

Ai più fragili, ai soggetti "esclusi", a chi vieneconsiderato quasi uno "scarto" della società, è rivolto Terra Mia, un progetto sociale per dire sìalle buone pratiche di integrazione.

Si tratta di un’iniziativa che favorisce l’inclusionesociale dei disabili psichici attraverso lo sviluppo di un’attivitàauto-imprenditoriale realizzata nel fondo agricolo di contrada Cillone, aRagusa, che la cooperativa Isola Iblea ha avuto in concessionegratuita. Si tratta di 19 ettari con circa 1000 alberi di ulivo, 850 alberi dicarrubo e 3 caseggiati in cui realizzare attività agricole di raccolta eproduzione di olio e carrube, commercializzazione dei prodotti ricavati dalfondo, avvio e gestione di una fattoria sociale, promozione del turismosociale e di percorsi educativi per le scuole,attività ricettive, creazione di un ristorante gestito direttamente da soggetticon disabilità psichica affiancati da esperti tutor aziendali.

Il 30 ottobre 2015 è stata scritta una delle pagine più belle firmatadalla buona cooperazione sociale. È stato inaugurato il ristorante ISettetornanti, con lapresenza di un ospite d’onore, l’attore italiano Cesare Bocci,conosciuto per la sua interpretazione nella nota serie televisiva "IlCommissario Montalbano", vestendo i panni di Minì Augello.

Terra Mia è un progetto virtuoso che vuole dare voce espazio ai più fragili, offrendo loro un’opportunità spesso negata dallasocietà. L’iniziativa è resa auto-sostenibile grazie ai ricavati delristorante e dalle attività della produzione agricola.

Tra le prospettive future che si intendono raggiungere, oltre naturalmenteall’inclusione dei soggetti svantaggiati all’interno del tessuto sociale, c’èla voglia di andare oltre i confini provinciali e parlare di un progetto anchenazionale. Esportare quindi un modellodi integrazione sociale possibile, dove i soggetti più fragili diventano iprotagonisti di un cambiamento. Nel progetto in questione, infatti, i disabilipsichici svolgono tantissime mansioni assumendo le vesti di lavoratori atutto tondo: gestiscono i contatti con i fornitori, lavorano in cucina,elaborano menù tipici, gestiscono la sala, promuovono e pubblicizzano leattività del ristorante.

Persostenere il progetto COD. FEB007


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