L’ok della politica siciliana: i diritti delle famiglie al centro del dibattito

01/07/2018, 17:31

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Si è conclusa a Catania la I edizione del Festival Siciliano della Famiglia per riportare al centro del dibattito le politiche familiari

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 Si è conclusa a Catania la I edizione del Festival Siciliano della Famiglia per riportare al centro del dibattito le politiche familiari



Oltre 2 mila i partecipanti, 12 lesessioni di studio, più di 60 letestimonianze e 30 i momenti dispettacolo per quella che si preannuncia la prima di tante edizione. Si èconcluso domenica 1 luglio il primo FestivalSiciliano della Famiglia, promosso dal Forum delle AssociazioniFamiliari a livello nazionale, regionale e provinciale con il patrocinio della Regione Siciliana, Assessorati Regionali allaFamiglia e al turismo, della provincia autonoma di Trento, delle Universitàdegli Studi di Catania, Palermo e Messina e del Comune di Catania.

È stata una manifestazione cheha riunito con un’intesa forte associazionismo, mondo produttivo, Istituzioni ele varie espressioni politiche, che per l’occasione si sono "snodate" dai loroschieramenti, discutendo insieme dei problemi reali della regione Sicilia e delPaese, riportando i diritti dellefamiglie al centro delle politiche pubbliche e di sviluppo

"Il Festival è stato un evento partecipato - ha dichiarato Dario Micalizio, Presidente regionale del Forum delle Associazioni Familiari -. Ha permesso di creare dei canali dicomunicazione sia con il Governo regionale che con i rappresentantidell’opposizione. Ci sono già i primi segnali positivi. Nei prossimi giorni,infatti, Maria Ippolito, Assessore Regionale alla Famiglia, è stata invitatadalla provincia di Trento per toccare con mano quelle che sono le politichefamiliari. Èfondamentale che si crei un dialogo tra la provincia di Trento, uno deiterritori più ’family friendly’ d’Italia, e la Sicilia, l’ultima regione perpolitiche familiari".

Ma ilFestival Siciliano della Famiglia non lascia spazio a nessuna esitazione:amministratori e politici intendono assumersi impegni e responsabilità percreare concretamente politiche familiari in Sicilia? Dalla Chiesa Badia di Sant’Agata si alza a gran voce l’ok. Sabato, 30giugno, infatti, sono state due le sezioni salienti che hanno visto unavvicinamento proficuo tra politica e le attività del Forum.

Nella prima sessione, i Comuni diCatania, San Gregorio di Catania,Leonforte (En) e Regalbuto (En) hanno ricevuto l’attestato da Luciano Malfer, DirettoreAgenzia Famiglia Provincia Autonoma di Trento,che certifica l’adesione al Network deiComuni Amici della Famiglia. Si tratta di un passo importante perché dimostra l’impegno assunto dalleamministrazioni ad avvicinare la loro agenda politica ai bisogni della gente.

Presenti l’Assessore Regionale alla Salute Ruggero Razza che parla di attuare politiche familiari partendodalle politiche per il lavoro, mettendo così le nuove generazioni nelle condizionidi rimanere in Sicilia; l’Assessore FabioCantarella, che fa le veci del Sindaco di Catania Salvo Pogliese, affermando la volontà di creare un percorsovirtuoso con il Forum; la Senatrice TizianaDrago che puntualizza l’esigenza di attuare azioni efficienti per laconciliazione lavoro-casa nella vita delle donne.

Nella seconda sessione ilPresidente Nazionale del Forum delle Associazioni Familiari Gigi DePalo ha chiesto alla Regione Sicilia l’adesione al Patto per la Natalità.

"Chiediamo ufficialmente che la nostraproposta, con le buone pratiche e politiche familiari, sia presa inconsiderazione da tutti i Comuni siciliani - ha dichiarato De Palo -. Sappiate che non ci rassegneremo a vederei nostri figli su Skype perché emigrati all’estero. Questo è il Paese dove ledonne sono costrette a nascondere il pancione altrimenti vengono licenziate,dove i giovani vanno a esportare i loro sogni lavorativi e familiari fuori,dove un figlio dai 0 ai 18 anni, secondo i dati di Federconsumatori, costa 171mila euro".

"Stiamo vivendo un vero e proprio inverno demografico - continua DePalo -. Il saldo dei nuovi nati, rispetto ai morti, è di - 180 mila, cioènascono circa 400 mila bambini l’anno e muoiono 680 mila persone. Dobbiamocomprendere davvero che la famiglia è il petrolio della società, la soluzioneal problema e non il problema stesso".

Hanno risposto all’appello, partecipando all’incontro, Giancarlo Cancelleri, Vicepresidente dell’Assemblea RegionaleSiciliana, che parla di un punto di non ritorno e di un repentino cambio dirotta per "mettere in piedi politiche di welfareimportanti e ridare al Paese la giusta natalità". "Se non invertiamo labilancia demografica - ha dichiarato Cancellieri - non riusciremo a salvare nemmeno gli strumenti basilari come ilsistema sanitario e pensionistico".

"Il compito primario della politica deveessere attivare politiche familiari - ha dichiarato Luca Sammartino, Deputato dell’AssembleaRegionale Siciliana, presente al dibattito -. Dobbiamo portare avanti delle battaglie comuni, creando una sinergiatra parti sociali e Istituzioni, per mettere in campo azioni concrete capaci disupportare la famiglia, recuperando anche i valori tradizionali di cui èportatrice".

La manifestazionesi è conclusa domenica 1 luglio, con l’ultima sessione tematica "Essere madri oggi" e il mercato a km 0, che ha popolato laNuova Dogana di Catania con degustazioni e prodotti tipici.


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