scopri

logo

facebook
twitter
youtube
Ebbenegrey1

Seguici su

©2019 Fondazione Ebbene P.IVA  05459640875 CF 93181480877

scopri

20/02/2019, 17:59



Presente-e-futuro,-esempi-virtuosi-di-rigenerazione-urbana-dal-Consorzio-Macramè


 Appuntamento il 25 febbraio per mostrare i frutti della sartoria sociale e tracciare nuovi percorsi



Presentee futuro. Strade già percorse e un nuovo cammino da tracciare continuando amettere in campo processi di inclusione sociale a servizio della Comunità.Questo il filo rosso dell’appuntamento di lunedì25 febbraio promosso dal ConsorzioMacramè, Centro di Prossimità Fondazione Ebbene, che assieme allacooperativa socia SoleInsieme, mostreranno i frutti del progetto "Soleinsieme Sartoria Sociale", avviato negli anni scorsi per sostenere e includere le donne provenienti da contesti fragili.

Conla presenza del Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà edel Presidente della Fondazione Con il Sud Carlo Borgomeo saranno illustrate leattività della sartoria nata attraverso la riqualificazione urbana di un beneconfiscato alla mafia.

Un progetto di riscatto socialedestinato a un gruppo di donne, provenienti da diverse situazioni di disagio, cheinsieme hanno contribuito a realizzare un vero e proprio sogno, dove scriverele pagine di un futuro ricco di dignità e indipendenza è possibile. Il cuoredel progetto è promuovere servizi collaborativi finalizzatiall’inclusione sociale e lavorativa di madri nubili, donne separate con figliminori e donne che hanno subito azioni di violenza.

Presente, maanche futuro. Durante l’appuntamento verrà ufficializzato, infatti, l’avvio deilavori per completare la ristrutturazione dell’immobile e animare gli spazicon un nuovo progetto sociale, chiamato "Impronte al Sud - Welfare Lab".

"WelfareLab sarà un nuovo percorso - spiegano gli operatori del Consorzio Macramè -. Camminare accanto, lasciare il segno, farloinsieme per allestire e trasformare spazi in luoghi ad alta densitàrelazionale. Promuovere la creazione di un "laboratorio sul welfare" a serviziodelle comunità territoriali. Animare un network sostenuto da soggettiistituzionali, enti del terzo settore, mondo profit, gruppi informali dicittadine e cittadini. Contribuire attivamente all’arricchimento dell’offertadi servizi e attività sociali nel territorio in un’ottima di bottom up e co-progettazione.Sperimentare nuove forme mutualistiche e servizi di welfare aziendale, in cuisingoli individui, aggregandosi, ottengono una migliore protezione verso rischie bisogni. Co-generare nuove risposte, progettare e gestire in modo condivisoazioni di accompagnamento dei cittadini più vulnerabili, per trasformare lapropria".
19/02/2019, 01:46



Papa-Francesco-insiste-sull’accoglienza


 Papa Francesco è tornato sul tema dell’accoglienza nell’omelia della messa a Santa Marta



Papa Francesco dopo l’omelia a Sacrofano per il Meeting "Liberi dalla paura" in cui ha sottolineato come: «Il ripiegamento su sé stessi, è segno di sconfitta e accresce il nostro timore verso gli "altri", gli sconosciuti, gli emarginati, i forestieri - che peraltro sono i privilegiati del Signore, come leggiamo in Matteo 25. E questo si nota particolarmente oggi, di fronte all’arrivo di migranti e rifugiati che bussano alla nostra porta in cerca di protezione, sicurezza e un futuro migliore. È vero, il timore è legittimo, anche perché manca la preparazione a questo incontro. Lo dicevo l’anno scorso, in occasione della Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato: "Non è facile entrare nella cultura altrui, mettersi nei panni di persone così diverse da noi, comprenderne i pensieri e le esperienze. E così, spesso, rinunciamo all’incontro con l’altro e alziamo barriere per difenderci". Rinunciare a un incontro non è umano».

È tornato sul tema dell’accoglienza e dell’incontro con l’altro nella sua omelia alla Messa in Santa MArta

«Il Signore oggi a ognuno di noi fa dunque questa domanda: "Dove è tuo fratello?". Forse qualcuno che è un po’ distratto può dire che è casa con sua moglie, ma il Papa chiarisce che si sta parlando del fratello affamato, dell’ammalato, del carcerato, del perseguitato per la giustizia: "Dov’è tuo fratello?" - "Non lo so" - "Ma tuo fratello è affamato!" - "Sì, sì, sicuramente è a pranzo nella Caritas della parrocchia, sì, sicuramente gli daranno da mangiare", e con questa risposta - di compromesso - salvo la pelle. "No, l’altro, l’ammalato ..." - "Sicuro che è in ospedale!" - "Ma non c’è posto in ospedale! E ha le medicine?" - "Ma, è una cosa sua, io non posso immischiarmi nella vita altrui ... avrà dei parenti che gli danno le medicine", e me ne lavo le mani [...] continua a leggere, cliccando qui.

18/02/2019, 16:27



Ciao-Giuseppe...-


 Le persone buone, veri cooperatori sociali



Le persone buone, veri cooperatori sociali

La scelta di Giuseppe (Peppe) Arena è stata una limpidascelta di servire gli ammalati, di mettersi sempre a disposizione di tutti, difare della propria vita una "vita di senso". 

La sua gentilezza, la sua pacatezza, la sua educazione, cihanno sempre colpito: mai arrogante e certamente onesto, negli ultimi anniaveva scommesso tutto sull’autonomia di alcuni suoi piccoli fratelli, ragazzicon disagio psichico che accanto a lui sono diventati dei giganti, hannoassaporato  una "normalità" di gesti e soprattutto di relazioni umane. 

A Ragusa tanti hanno goduto dell’amicizia di Peppe, anchenoi di Ebbene ne abbiamo goduto a lungo, ma avremmo voluto goderne ancora.La malattia, anche se vissuta con dignità, lo ha provato elo ha portato via troppo in fretta. 

Già ci manchi, grazie per la tua amicizia.


12391

News

Tavoladisegno10
Contrastoallepovert
Rigenerareeriqualificareglispazi
Progettiperigiovani
Create a website