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25/01/2019, 10:01



-Catania-teatro-di-prossimità-e-partecipazione-civica


 Torna la Biennale della Cittadinanza Attiva. Dal 29 al 31 gennaio protagonisti cittadini, studenti, volontari e organizzazioni del Terzo Settore



Un evento costruito dal basso. Cittadini,organizzazioni, scuole, da chi ogni giorno mette in campo azioni di prossimitàe partecipazione civile per migliorare l’economia e la visibilità di Catania.

Su questi ingredienti la secondaedizione della Biennale dellaCittadinanza Attiva, patrocinata dalComune di Catania e dall’Università degli Studi di Catania, che è statapresentata oggi nella Sala Giunta diPalazzo degli Elefanti, è pronta ad animare il Monastero dei Benedettinidal 29 al 31 gennaio 2019.

"Inquesto periodo particolarmente difficile per la città di Catania, - hadichiarato il Sindaco Salvo Pogliese - l’amministrazione pubblica ha bisogno diaccogliere consigli e critiche da parte di tutte le realtà associative che ognigiorno restituiscono al territorio esempi concreti di sviluppo. Il loro lavoro costituisce un vero eproprio patrimonio che cercheremo di valorizzare, implementando i percorsi diconfronto con il Terzo Settore".

Dai laboratori di arte e legalità aquelli di riciclo, dalla clownterapia allo yoga della risata, il programma èricco di attività didattico-ricreative,oltre 28, realizzate dagli Istituti scolastici di Catania, ai quali siaggiungono 6 focus nei quali toccaredal diritto al lavoro a quello alla casa passando per gli strumenti di partecipazione fino alrapporto tra giovani e imprese. Afare da contorno 5 performance culturalie una mostra permanente realizzatacon i prodotti più significativi delle scuole e associazioni cittadine.

"Peril Comune di Catania, partecipare a questo tavolo di confronto con chi promuovee vive ogni giorno la cittadinanza attiva, è un’occasione unica - haaggiunto l’Assessore Barbara Mirabella -. La nostra città è ricca di esempi di rigenerazione urbana e luoghirestituiti alla Comunità, grazie al lavoro costante delle associazioni. Queste esperienze devono essere lostrumento per sviluppare tra i giovaniun forte senso civico, educarli ad essere cittadini attivi e lavorare affinchépossano considerare il loro quartiere come luogo dove mettere in campo talentoe creatività, costruendo così’ il loro bagaglio relazionale, culturale eumano".

Protagonistiindiscussi saranno proprio i giovani, un modo per accompagnarli verso unavisione diversa della società e che li veda protagonisti nella costruzione delbene comune. 

Il cuore della Biennale nelle parole diRenato D’Amico, Professore Ordinario Unict e ideatore dell’evento:  "Parlare dicittadinanza attiva significa analizzare tutte le politiche che riguardano ilruolo attivo del cittadino, le classi sociali, politiche, culturali, ambientalied economiche. Per questo la Biennale riunisce una moltitudine di attori che sioccupano di beni culturali, imprenditoria sociale, sostenibilità ambientale,percorsi di legalità e inclusione sociale, con la straordinaria opportunità difare rete e offrire spunti di riflessione non soltanto al Terzo Settore maanche al mondo produttivo e agli enti pubblici".

La Biennale della Cittadinanza Attiva èrealizzata grazie al Comitato promotore costituito da: Fondazione Ebbene,Labirinto a Colori, IRiloC, CittàInsieme, CittadinzAttiva, Anpe, MosaicoCooperativa Sociale, C’era Domani Librino, Sunia, Gruppo IdeaAzioni, Inspire,con il supporto scientifico del CeDoc dell’Università di Catania.

MediaPartner Ebbene Comunicazione di Prossimità e Radio Zammù. 

tuttigli aggiornamenti alla pagina facebook: @biennaledellacittadinanzaattivacatania


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